A Pechino si possono vedere muoversi e sentire parlare alcune delle più famose opere artistiche. La Monna Lisa si confida grazie a programmi di interazione vocale e al 3D. chissà chi avrà scritto le immortali parole che dopo centinaia d’anni usciranno dalle sue labbra..?
La vita di Vincent Van Gogh in un documentario dalle immagini suggestive.
I cartelli scritti a mano, vera esprssione della gente comune. quelli che troviamo in ascensore, attaccati ai pali sulla strada, sulle serrande dei negozi. spesso fanno ridere, ma a volte mi fanno rabbrividire: accidenti com’è possibile che nel 2000 qualcuno scriva ancora così? e penso alle persone anziane, che mettono il punto per separare le parole, ma poi penso ai giovanissimi, affetti dall’analfabetismo di ritorno.. ok sarà deformazione professionale ma forse è anche egoismo: l’italiano è la mia lingua, è così dura non storpiarla?
Detto ciò, gallery di cartelli. sto ancora ridendo!
Ok, lo ammetto, mi sono intrippata coi calligrammi. certo c’è Apollinaire, ma quelli moderni, anche se le parole hanno forse meno senso, sono sicuramente più eleganti.. non so, più armoniosi.






