ci vorrebbe una fatina, presente quella che anima le cose? anche quella casinista della fata di Cenerentola andrebbe bene..
…GIVING TO THE POOR from ABOVE on Vimeo.
info: http://goabove.com/
ci vorrebbe una fatina, presente quella che anima le cose? anche quella casinista della fata di Cenerentola andrebbe bene..
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Se qualcuno si interrogasse sul senso dell’arte grafica, ecco la mia risposta: l’arte è quella cosa che serve per comunicare oltre le parole; è quella cosa che rende soave una parola volgare, che paragona senza indicare, facendo salire in chi osserva quel sorriso ironico, dall’intelligenza offuscata dal pessimismo. arte, quella cosa che si imprime nella retina e lascia un’impronta che dura molto più dell’eco delle parole.
ed ecco a voi l’Opera d’arte di oggi:
Se facessero lo stesso in italia, temo che sarebbero costretti a mettere un pubblico censore che passi il tempo a cancellare le parolacce. però, se solo le bestemmie non fossero la prima cosa che viene in mente, l’esperimento sarebbe interessante ed educativo: un intero marciapiede pavimentato a lavagne, con gesso a disposizione dei passanti, per rispodere alla domanda “come vorresti cambiare l’italia?”.
un piccolo esercizio di democrazia. anzi, chiedo scusa, la democrazia sarebbe mettere in pratica, poi, i suggerimenti della gente.
ma ripensando a come (non) sono stati attuati gli ultimi referendum, beh, direi che l’ipotesi di insultare qualcuno su quella lavagna riprende inesorabilmente consistenza..
A Chicago, il dipartimento dei trasporti ci prova.. vedremo :)
Un giornalista del Sunday Times di Londra ha per caso “scoperto” lo spazio in cui vengono depositate le opere ritenute inadatte al pubblico, principalmente perchè erotiche.
un limbo dell’arte
in attesa che la morale ne permetta l’esposizione.
Volevo segnalare l’articolo di Gianni Riotta sul Sole 24 Ore Il mondo senza centro di gravità.
ho iniziato a leggerlo più per dovere che per piacere ma già la quinta o sesta parola mi hanno risucchiato come un tornado in un viaggio in volo sopra gli eventi degli ultimi vent’anni. e va da sè che vista la fonte, i fatti di cui tratta sono principalmente economici. ottica che peraltro è molto utile, essendo ormai la politica, ma anche la società, palesemente diretta conseguenza di spinte e motivazioni economiche.
e quindi, partendo da Krugman che nel 1989 ammoniva sul fatto che “le future generazioni non avrebbero più potuto contare su un tenore di vita sempre migliore rispetto a padri e nonni” si arriva all’avvio della globalizzazione con l’apertura dei mercati asiatici, fino al crollo delle torri gemelle e all’affondamento nel nuovo medioevo delle libertà. fino alla crisi economica del 2008.
Spettacolare azione di guerrilla marketing, quei ragazzi ne sanno a pacchi.
ah, lo scopo era sensibilizzare sulla tratta degli esseri umani. io direi piuttosto shockare ;)
Continua la campagna contro il DDL alfano. e continuano ad affluire foto di blogger italiani imbavagliati a http://dirittoallarete.ning.com/
guardavo la panoramica di gente varia, per età, sesso, condizione sociale. tutti con quel luccichio negli occhi che può indicare febbre, o follia, o febbre causata dalla follia di vivere in italia pretendendo regole chiare e razionali.
e poi l’ho notato. e non posso fare a meno di mettere i miei due lettori al corrente del fatto che: non ci sono blogger bionde che aderiscono alla protesta. giusto una ragazza castano chiaro, ma è chiaramente decolorata.
e quindi mi chiedo: non esistono proprio blogger dai capelli oro? oppure le mie colleghe platinate sono semplicemente reazionarie? ;)
discussione rimandata a settembre. ma noi non molliamo. tanto più che il gigante fa sempre più fatica a stare in equilibrio sulla palla, anche se devo ammettere che la ballerina scosciata ha il suo fascino.
“Scusate per l’interruzione ma stiamo procedendo
ad effettuare prove tecniche di fascismo”
Sarebbe corretto almeno esporre il cartello a quanti cercano inutilmente oggi di raggiungere Megavideo, uno dei canali di video-streaming di maggior successo e dalle più interessanti caratteristiche tecniche.
Alcune questioni sono così visibili e vengono ripetute così tante volte da perdere di significato. quel significato intuibile immediatamente che però nell’essere pubblicamente e continuamente contraddetto inizia a perdere la forza e l’evidenza dell’assioma. ok la smetto di essere astratta e vengo alla questione. in realtà l’introduzione nasconde la speranza che i censori si siano persi nell’ipoteticità delle frasi precedenti e non continuino a leggere..
Avrei dovuto farlo giorni fa, ma ecco per i miei due lettori il tema del momento: anzi il tema dell’anno: la censura su internet. ancora una volta ci provano, e ancora una volta sono vicinissimi a farcela, direi vicini come non lo sono mai stati. tanto vicini quanto lo è il voto di fiducia all’emanazione di una legge dello stato. (la minuscola è voluta)
credevamo fosse così, e invece, quando meno te lo aspetti, ecco un pezzo di vero giornalismo televisivo: un contraddittorio serrato, il trionfo della verità e la chiusura sulla pubblicità eseguita in modo magistrale.
ma.. basteranno i dati auditel a proteggere Santoro? nel paese della censura, quanto devono valere gli spot pubblicitari inseriti in Annozero per garantirgli la libertà?
nel frattempo, rifatevi gli occhi: