Bang Bang (My Baby Shot Me Down) – Nancy Sinatra
I’m writing this book because we’re all going to die.
Jack Kerouac
Istintiva, evidente verità. creo perché rimanga traccia di me. l’uomo genera dei figli perchè rimanga in qualche modo un segno del suo passaggio. ma c’è anche chi per qualche motivo vede nel morire in modo spettacolare l’unica via per la celebrità. momentanea, com’è sempre in questi casi.
perché ne parlo? perché per la seconda volta un ragazzo si suicida in diretta web. la prima volta fu una chat in diretta, nel Regno Unito, l’anno scorso. il secondo oggi, con una webcam.
due casi molto diversi, un unico spasmo verso il mondo esterno nel momento della scelta suprema. quanto avranno influito i commenti dei presenti? come valuteranno nella solitudine del loro letto le parole che hanno scritto con leggerezza, magari pensando ad un bluff, e che invece si sono rivelate le ultime lette da una persona. che non c’è più.
i rischi della rete. quando l’interfaccia si dissolve.
Visto che siamo in tema, posto questo video. niente di nuovo, anzi c’è chi si lamenta che dopo 1 anno questa tecnologia non sià già stata integrata per i giochi della Wii.
è un’idea geniale, esposta in un video spettacolare, scientifico eppure divulgativo. mi accodo ai commenti su YouTube augurandomi che Johnny Chung Lee sia diventato ricco e felice.
una pagina di Johnny Chung Lee, sta sviluppando dei progettini..
g-speak overview 1828121108 from john underkoffler on Vimeo.
Sono senza fiato. nevogliouno! subito!
ho di nuovo 5 anni e con la stessa certezza di un bambino so di non poter aspettare lo sviluppo del prototipo. mi serve adesso! forse mi farò ibernare per risvegliarmi quando sarà pronto.. Cartman farebbe così.
Infos di Punto Informatico.
PS. chicca di pv.
PPS. Oblong Industries, we love you.
E chi non ricorda la Diaz. G8 Genova, 2001. Tante botte, pozze di sangue tra i tavolini delle aule, la “macelleria messicana“. arresti ingiustificati di studenti e giornalisti picchiati da robocop in divisa, col volto coperto. di notte, ancora complimenti per l’agguato.
e come giustificare l’arresto in massa senza mandato di cattura? con l’unico reato della legislazione italiana che lo prevede, detenzione di armi in ambiente chiuso. delle spranghe e 2 molotov.
molotov. bel nome molotov, è onomatopeico (mo-lo, e immagini la bottiglia che ruota nell’aria, tov, bang!).
peccato che le bombe incendiarie in questione fossero state piazzate dalle stesse forze dell’ordine. e nel 2008, dopo 7 anni di sospetti, finalmente lo scopriamo? figurarsi. lo “scopre” la BBC, e spero ardentemente che sia vero e che l’inchiesta «Naples Digos Inspector entering Diaz Pertini» ci faccia ancora una volta arrossire di fronte al mondo, mentre i vecchi burocrati sogghignano maliziosamente e come in Animal Farm si grattano la schiena setolosa.
PS. input della Consulente Scientifica.
Queens Of The Stone Age – This Lullaby
O forse ha ragione Pasolini..
Che cos’è che ha trasformato i proletari e i sottoproletari italiani, sostanzialmente, in piccolo borghesi, divorati, per di più, dall’ansia economica di esserlo? Che cos’è che ha trasformato le «masse» dei giovani in «masse» di criminaloidi? L’ho detto e ripetuto ormai decine di volte: una «seconda» rivoluzione industriale che in realtà in Italia è la «prima»: il consumismo che ha distrutto cinicamente un mondo «reale», trasformandolo in una totale irrealtà, dove non c’è più scelta possibile tra male e bene. Donde l’ambiguità che caratterizza i criminali: e la loro ferocia, prodotta dall’assoluta mancanza di ogni tradizionale conflitto interiore. Non c’è stata in loro scelta tra male e bene: ma una scelta tuttavia c’è stata: la scelta dell’impietrimento, della mancanza di ogni pietà.
Pier Paolo Pasolini, Lettere luterane, 1976
Per fare del male l’uomo deve prima sentirlo come bene o come una legittima, assennata azione. La natura dell’uomo è, per fortuna, tale che egli sente il bisogno di cercare una giustificazione delle proprie azioni.
Le giustificazioni di Macbeth erano fragili e il rimorso lo uccise. Ma anche Jago è un agnellino: la fantasia e le forze spirituali dei malvagi shakespeariani si limitavano a una decina di cadaveri: perché mancavano di ideologia.
L’ideologia! è lei che offre la giustificazione del male che cerchiamo e la duratura fermezza occorrente al malvagio. Occorre la teoria sociale che permetta di giustificarci di fronte a noi stessi e agli altri, di ascoltare, non rimproveri, non maledizioni, ma lodi e omaggi. Cosí gli inquisitori si facevano forti con il cristianesimo, i conquistatori con la glorificazione della patria, i colonizzatori con la civilizzazione, i nazisti con la razza, i giacobini (vecchi e nuovi) con l’uguaglianza, la fraternità, la felicità delle future generazioni.
Grazie all’ideologia è toccato al secolo XX sperimentare una malvagità esercitata su milioni. La malvagità è inconfutabile, non può essere passata sotto silenzio né scansata: come oseremmo insistere che i malvagi non esistono? Chi annientava quei milioni? Senza malvagi non sarebbe esistito l’Arcipelago.
Aleksandr Solženicyn, Arcipelago Gulag
Scontri a Piazza Navona, Roma, 29-10-08
Tratto da “Anno Zero” – io non ho paura
“Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito… Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri…” Francesco Cossiga, intervista rilasciata al giornale La Nazione.
Marilyn Manson – Sweet Dreams
Queens Of The Stone Age – Burn the Witch





