(The Nightmare Before Christmas – Re Del Blu Re Del Mai)
e buone feste, speriamo di sopravvivere :)
(The Nightmare Before Christmas – Re Del Blu Re Del Mai)
e buone feste, speriamo di sopravvivere :)
Un piccolo post, dedicato al Principe della mia adolescenza.
The call of Ktulu, la magnifica canzone dei Metallica del post precedente, è ispirata a The call of Cthulhu, un romanzo di HP Lovecraft.
Non è morto ciò che in eterno può attendere, | E col passare di strani eoni anche la morte può morire.
That is not dead which can eternal lie, | And with strange aeons even death may die.
poeta dell’orrendo, debole lanterna proiettata nel tunnel dell’indescrivibile, scrisse Il caso di Charles Dexter Ward nella vecchia casa di Barnes Street, a Providence, dove era tornato dopo il fallimento del proprio matrimonio. era il 1927, l’anno della nascita del cinema sonoro.
e un giorno mentre vagavo per bancarelle quel librettino dalla copertina nera mi si attacca alla mano. mi chiama, mi sceglie. è stato il primo colpo di fulmine della mia vita.
sicuro il buon HP ha scritto cose migliori, ma si sa cosa si dice della prima volta.. anche se, citando i CCCP, “la prima volta fa sempre male”, ma soprattutto “la prima volta ti fa tremare”.
(L’estatsi dell’oro, da Il buono, il brutto e il cattivo.
musica di Ennio Morricone)
chiede Marge mentre le stanno per portare via la casa.
io non ho letto il contratto di licenza di Facebook prima di accettarlo, ma devo dire che una istintiva diffidenza l’ho provata. e rannicchiatami con soddisfazione sotto la coperta della pigrizia, per non leggere dove sarebbero finite tutte le informazioni che avrei inserito nel mio profilo, ho deciso di non inserire niente.. sai mai.
e forse ancora una volta la pigrizia mi ha aiutata, ode all’indolenza.
e cosa me ne frega di dove vanno le idiozie che scrivo su Facebook? in linea di massima, niente, ma se scopro che tutte le foto che pubblico, tutto quello che scrivo e tutti i video che posto diventano di proprietà esclusiva di Facebook.. beh non sono a mio agio. e se poi volessi veramente riavere qualcosa che era mio e che Facebook ha arbitrariamente deciso di togliere dalla rete, dovrei rivolgermi alla corte competente.. in California. ottimo. comodo soprattutto. economico. che altro.. ah customer friendly. e per un software basato sulle relazioni sociali, mi pare coerente.
in ogni caso, speriamo che non succeda niente e che non legga nessuno, con tutti quegli errori di grammatica.. uno straniero arrossirebbe. e se non leggesse nessuno, nessuno potrebbe filtrare, censurare. perché si sa che una volta stabilita la possibilità di selzionare il contenuto di un media, le norme secondo cui filtrare diventano solo dettagli. contenuto pedopornografico? approvo. pornografia? già qui sarebbe contestabile. e così via.
se solo le nostre preferenze non fossero dei bocconcini così appetitosi per il marketing e la pubblicità, ci potrei anche credere. ma temo che si passerà oltre la sintassi per focalizzare l’attenzione sul cibo mangiato, sui media consultati, sulle marche preferite, per rivendere le informazioni al miglior offerente.. almeno, io lo farei.
Dai, coraggio, ti abbiamo rubato gli anni felici, ti abbiamo fatto versare lacrime amare, magari strappandoti ai tuoi cari, ma ora sei libera, e potrai raggiungerci nel perfetto mondo che stiamo costruendo.
La felicità è uno strano personaggio:
la si riconosce soltanto dalla sua fotografia al negativo.
Gilbert Cesbron